Il cielo aveva un conto in sospeso con la tradizione del Trofeo San Nicandro, e possiamo dire che si è fatto perdonare: la XXII edizione registra un bellissimo successo, sotto un sole praticamente estivo. Tornano i numeri di sempre, i numeri a cui l’Atletica Venafro ci ha abituati nel tempo, affiancando a questo appuntamento l’eleganza e la professionalità di un evento da titolo Bronze Label.

Il primo applauso va, dunque, a Massimiliano Terracciano, patron di sempre ed organizzatore che si dimostra sempre più complice con quella che, a tutti gli effetti, è una figlia che ha saputo crescere tra gioie e dolori annessi. Dura mettere su una macchina organizzativa perfetta; dura tenere uniti tutti gli anelli; dura riuscire a rinunciare, nonostante la stanchezza, a ciò per cui spesso si dà l’anima. Ed oggi l’anima di Massimiliano è venuta tutta fuori, dalla stanchezza alla gioia di chi sa che ha fatto bene.

LA GARA

Dieci chilometri omologati che si disputano sul classico circuito da tre giri di 3333mt, un circuito tecnico che – tuttavia – ha visto nel lungo palmarès di questo appuntamento atleti di taratura internazionale riuscire a scrivere fior fior di tempi sempre più difficili da battere: l’ultimo, che ormai appartiene da circa tre edizioni all’atleta in questione, è quello siglato da Daniele Meucci, con un 30’32” molto difficile da scardinare.

GARA MASCHILE. Burundi, Italia, Ruanda. Queste le nazionalità più accreditate allo start, con ragazzi in forze dell’esercito, dell’Aereonautica e delle Fiamme Oro tra le prime fila italiane. Una bellissima gara iniziata a cinque, con un folto gruppo tra cui spiccano anche i due italiani che vanno per la maggiore: Razine e Rachik. Nugolotto che dura veramente poco, poichè al secondo giro Jean Marie Viann Niyomukiza (Atletica Libertas Runners Livorno) prende il alrgo e lo fa senza tentennamenti.

E’ già evidente, dal passo avuto, che non sarebbe stato possibile toccare il record del percorso: ma resta una bellissima gara di questo giovanissimo che rimane sopra di pochissimi secondi; 31’05” per Niyomukiza che porta l’oro in casa Burundi. Alle sue spalle lo scontro acceso tra Yassine Rachik (Fiamme Oro Padova) e Leonce Bukuru (Cosenza k42), che vede il primo prevalere sul secondo di una spanna: 31’24” per Yassine, ormai più e più volte ospite delle nostre gare podistiche. Quarta e quinta posizione sempre molto ravvicinate, con Razine (Esercito) che chiude sui 31’46” e Giacobazzi (Aeronautica Militare) che chiude sui 31’56”. La classifica degli italiani vede a scalare Yassine, Razine e Giacobazzi.

GARA FEMMINILE. Una bellissima emozione che ci ha visti per qualche istante sperare di vedere abbattere il record di Sofiia Yaremchuk, ed una partenza un po’ troppo audace per colei che, comunque, ha fatto un assolo ed una gara emozionante: Elvanie Nimbona (CarMax Camaldolese) ha saputo dimostrare ancora una volta il suo talento e rimanda al prossimo anno la possibilità di scrivere il nuovo tempo al femminile; intanto vince con un ottimo 35’15”.

Clementine Mukandanga (Orecchiella Garfagnana) porta sicura e serena la seconda piazza, viaggiando per conto proprio e senza mai essere impensierita dalle avversarie, appena più distanziate; bella invece la gara della giovane Francesca Palomba (Caivano Runners) che rimescola le carte, approfittando anche di qualche problemino tecnico della compagna di team, Alessia Tuccitto, andando a chiudere sui 38’23”. Quarta posizione dunque per Alessia, che nel secondo giro perde diverse posizioni per qualcosa che non ha funzionato, per poi rimontare in maniera impressionante sul finale e chiudendo ai piedi del podio con 39’36”. Chiude la gara femminile la bravura di Francesca Maniaci (Atletica Marcianise) che non si fa impensierire dalla gioventù atletica delle avversarie e firma un ottimo 40’31”. Classifica Italiana che vede a scalare Palomba, Tuccitto e Maniaci.

Classifica di società che, con l’esclusione dell’Atletica venafro, va a Free Runners Isernia.

Si torna ai numeri di sempre. Si torna alle belle emozioni ed ai sorrisi di chi ha impresso nella memoria il ricordo del Trofeo San Nicandro: i ragazzi del Trofeo Giordano ad aprire la serata e le varie manifestazioni territoriali che andranno a calare, nelle prossime ore, il sipario sulla XXII edizione del Trofeo San Nicandro. Ma soprattutto il sorriso dell’Atletica Venafro e di Massimiliano in primis che questa volta non ha nulla da rimproverarsi, se non il grande problema di aver alzato ancora un po’ l’asticella per la XXIII edizione.

Info/Curiosità

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  • Foto copertina: Giustino Guarini
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