Nonostante il meteo e le allerte contingenti, l’XI StraLiterno resiste alle avversità climatiche e va in scena con il solito entusiasmo, eleganza e professionalità a cui ci ha abituati nel tempo. Del resto, un appuntamento che da sempre occupa un posto fisso nell’albo delle gare più veloci e meglio organizzate, non può lasciarsi impensierire dalla pioggia, benché incessante come quella di questa mattina. Un merito, dunque, va sicuramente alla RunLab, per il modo professionale con cui è riuscita a riorganizzare ogni cosa, grazie anche al prezioso supporto di ogni singolo componente di questa grande famiglia che guadagna già un primo importante record: quello di unica società a registrare più di 4 appuntamenti fissi sul suolo campano, e di farlo garantendo elevati standard di qualità e partecipazione. La fermezza di un presidente e padrone di casa come Agostino D’Alterio, coadiuvato dalla immancabile ospitalità di un primo cittadino, Valerio Di Fraia, e di un giovane delegato allo Sport, Giovanni Musto, da sempre vicini al territorio e a tutto ciò che può animarlo dei colori dello sport e della solidarietà, come il team RunLab da tempo si impegna a fare. Ad arricchire l’appuntamento, non a caso, la presenza di due Associazioni no profit: Se tu mi dai la Mano e La strada del sorriso sono state la sintesi di una giornata in cui forse il sole non si è visto splendere in alto nel cielo, ma sicuramente era nel cuore di chiunque ci sia stato. 

LA GARA

Le prime emozioni della giornata arrivano con il conto alla rovescia che vede più di mille canotte colorate lasciare la zona dello Start: un fiume in piena di amatori che, nonostante tutto, hanno scelto di esserci ed hanno scelto di scrivere la storia dell’XI StraLiterno. Non esiste vento, pioggia o avversità che tenga quando 

sai di correre in un’esaltazione costante di emozioni, che l’unica cosa di cui devi preoccuparti è lasciarti trasportare e travolgere da ciò che ti circonda; e chi l’ha corsa, chi l’ha scritta, chi l’ha sentita questa StraLiterno ha sicuramente avuto modo di apprezzarne le più infime sfumature, abbandonandosi alla festa dello Sport, del Carnevale e dell’Inclusione.

Gara Maschile. Un bellissimo momento agonistico vissuto con l’impeto di Yassine Metraoui (Casale..si) che ha avuto coraggio, affrontando fin dal primo metro il più quotato in casa, il bravissimo Abdellah Latham. Detta i ritmi Yassine e lo fa per buona parte della gara, restando avanti di circa 30m rispetto al gruppo inseguitore. Poi, come ci si poteva aspettare, l’esperienza di Latham (International Security Service

la fa da padrone e prende il comando a pochi chilometri dal traguardo, fermando il cronometro sul passo del 3’11”/km. Resiste in ogni caso il giovane Yassine, che giunge a conquistare il suo meritatissimo argento con appena 25” di distacco, ma comunque il merito di una gara coraggiosa e tenace. Tornano i colori dell’International sul podio con Fabrizio Meoli, ragazzo che da tempo ha dimostrato il suo valore e lo ha fatto anche in questa occasione. Chiudono la classifica maschile Marco Lagona (Caivano Runners) e Mohamed Lamghali (Podistica Sammaritana), rispettivamente con il crono di 33’44” e 33’53”.

Gara Femminile. Continua la crescita di Francesca Palomba (Caivano Runners), che tira le somme di un anno – quello lasciato alle spalle – in cui ha saputo avere pazienza e determinazione per arrivare su ritmi che adesso le danno la passerella più importante: un bellissimo 36’48” che le permette di abbattere il muro dei 37’ e portare a casa lo scettro dell’11^ edizione. Nulla da rimpiangere per Francesca Maniaci (Atletica Marcianise)

che cede sportivamente alla bravura ed alla crescita di Francesca, chiudendo con un ottimo 37’29” che nulla toglie al valore di questa Master 45 capace sempre di imprese importanti. Chiude il terzetto da podio la prestazione di Filomena Palomba (Caivano Runners) che si conferma, così come al passaggio, terza della ragazze con 38’47”. Da segnalare il nuovo acquisto del team giallo/blu, con questa giovane Giulia Vergallo che fa suo il quarto posso, sfiorando il sotto 40’. Chiude la sempre brava Giusy Lamula (Atletica Teverola) che torna sotto il passo del 4/km chiudendo sui 40’13”.

Una giornata di completo cielo azzurro avrebbe sicuramente restituito a questa 11° edizione l’abito elegante in perfetto stile StraLiterno. Un po di sole, infondo, è tornato a spledndere sul traguardo di molti; ma il vero raggio luminoso è stata questa macchina organizzativa dal titolo RunLab: belli i sorrisi, bella la voglia di rendersi tutti utili, bella la famiglia che nessuno ha visto ma che era unita e numerosa dietro le quinte. Troppi i nomi che andrebbero fatti; ancor più numerosi quelli spesso sconosciuti che rappresentano la vera anima di ogni evento Runab. E qui torna il concetto di eleganza: non basta un vestito lussuoso o sfarzoso per essere tali, ma è necessaria una nobiltà, quella d’animo, per riuscire ad essere notati anche quando sopra le teste è tutto nuvoloso. Appuntamento alla12^ edizione: StraLiterno resta e sarà sempre la festa a cui non si può mancare.

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