Davvero bella questa StraPontecagnano. Nulla da dire per gli organizzatori dell’ASD Baroncino, che si sono superati confermando il successo avuto sulla scia della passata edizione. Oltre 500 persone hanno onorato l’appuntamento, con una prevalenza di team salernitani, ma una cospicua partecipazione anche di diversi atleti provenienti dalle confinanti province. Il sole non è mancato sulle teste di chi c’è stato, segno di una importante raccomandazione anche da parte di quella porzione del cielo che è stata presente, anche se in modo diverso: Enzo, Anna, Sergio, Manuel… tutte forti motivazioni da portare nel cuore e a cui si sono aggiunte la forza ed il sorriso di Sogno Attivo, con i ragazzi in carrozzina ed i loro relativi accompagnatori. Tra questi, il sogno di Pietro che si è concretizzato con la sua prima 10km corsa interamente e da solo.

LA GARA

Giuseppe Roma e Giuseppe Annunziata i due pilastri di uno staff coeso ed unito nel voler offrire il meglio: bello sottolineare il modo con cui sono riusciti a rivedere qualche sbavatura, offrendo soluzioni di gara che hanno reso tutto più fluido e perfetto: percorso rivisto, con una partenza da Viale Europa che ha reso il momento dello Start e dell’arrivo davvero emozionante

grazie a questo lungo rettilineo che ha dato la possibilità ai partenti di godersi un partenza spaziosa ed in piena sicurezza. Pontecagnano tutta ha risposto benissimo – Giuseppe Lanzara – impegnato a correre tutti e dieci i chilometri. Insomma, più sentita di così non si poteva.

GARA MASCHILE. Circuito da ripetere per ben 2 volte, per una totale di 10km: la gara maschile non ha visto sorprese, con Gilio Iannone (CarMax Camaldolese) sempre molto bravo a non distruggere gli eventi e a saper fare gara intelligente, anche quando, per talento e bravura, potrebbe scappar via dal primo metro; l’esperienza di un atleta con la A maiuscola si vede nelle piccole cose, ed oggi Gilio ha fatto ciò che esattamente ci si aspettava da lui:

lascia il trofeo in casa CarMax Camaldolese, ed dopo la vittoria dello scorso anno di Yahya Kadiri, diventa il nuovo re della StraPontecagnano Etrusca con 33’10”. Alle sue spalle una passerella continua di atleti, con almeno i primi 8 tutti molto vicini tra di loro e tutti sotto i 34’: sarà Rescigno (Caivano Runners) a conquistare l’argento, lasciando alle sue spalle, anche se di poco, il portacolori della Metalfer Podistica Brienza 2000, Antonio Leopardo. Chiudono la classifica a cinque Giovanni Desiderio (Manuel Kolaveri Team) e Daniele Russo (CarMax Camaldolese).

GARA FEMMINILE. Una ritrovata Erica Sorrentino, da quest’anno con i colori della Manuel Kolaveri Team: da tempo si aspettava di rivederla scorrazzare sulle gare su strada e quest’oggi viene a prendersi il primo gradino del podio sul passo del 3’52”/km. Una beffa per MariaGrazia Biscardi (Atletica Agropoli) che proprio negli ultimi metri di gara,

a pochi passi dal traguardo, viene superata dalla giovane Valeria Giannotti (Caivano Runners), che da buona specialista del mezzofondo veloce, non perdona e soffia via l’argento all’atleta di Agropoli proprio sui centesimi di secondo: a Maria Grazia dunque va il bronzo, con un comunque ottimo 39’48” che le permette di chiudere sotto il muro dei 40’. Chiudono la rosa femminile Lavinia Bellizio (Sporting Calore) e Francesca Apicella (CarMax Camaldolese).

Il premio speciale come primo di Pontecagnano va proprio a Giuseppe Annunziata (CarMax Camaldolese), mentre quello come prima di Pontecagnano va a Maria Viagi (Atletica Salerno).

Doppio premio di società per la CarMax Camaldolese, che bissa anche quest’anno sia per la classifica di società maschile che per quella femminile.

Bella. Davvero bella questa StraPontecagnano. Il tutto arricchito con il solito momento curato dal Forum dei Giovani delle gare promozionali: bambini dagli Eso 5 alla categoria Cadetti che si sono confrontati su un circuito a varie distanze nello spirit del sano sport e dei sani valori. E parlando di valori, non è mancato l’appello al tema centrale della giornata, rappresentata con grande delicatezza da Enzo Borsa, fratello di Anna, cittadina di Pontecagnano; ma soprattutto vittima di femminicidio. A lui va la medaglia più bella, più grande, più luminosa per il coraggio con cui ha scelto e sceglie ogni giorno di dare un senso alla scomparsa della sorella e di tutte le donne vittime di violenza.

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