Quando tutto parte dal cuore della beneficenza, il popolo podistico non tarda a farsi sentire, anche quando in concomitanza ci sono diverse coincidenze importanti: circa 400 le persone che hanno aderito al richiamo della prima “Corri per San Castrese”, evento patrocinato dal Centro Sportivo Italiano di Napoli, con la presenza del massimo vertice, Salvatore Maturo, coadiuvato dall’appassionata figura di Giovanni Mauriello, da sempre caposaldo del CSI Napoli.

La parrocchia San Castrese, dietro la fondamentale guida di tutto lo staff della “Ri-correre per Don Mimì”, che ci attende il 23 Giugno, ha saputo regalare una bellissima giornata di sport, corrompendo anche i piani superiori per far sì che la giornata offrisse quanto meno pioggia possibile.

Di pioggia infatti non si è parlato: un vento abbastanza presente, che tuttavia ha consentito di mantenere l’intera gara completamente asciutta. Due i giri da compiere, di circa 5km l’uno e su di un percorso lievemente ondulato, con un bellissimo giro di boa nella zona di partenza/arrivo che ha permesso di viere il cuore vero delle emozioni.

LA GARA

Alle 8:00 in punto tutto era pronto per lo start ufficiale, compresa la benedizione di Don Luigi che ha inaugurato questa prima edizione con la propria preziosa osservanza verso tutti gli atleti iscritti: la catena di donne dello staff della San Castrese, con l’immancabile “tenente” Lella Sollo, ha saputo tenere a bada l’impeto degli atleti pronti a partire. Conto alla rovescia e via, un fiume bellissimo che ha invaso la città di Marano.

GARA MASCHILE. Tutti insieme. Tutti vicini i primi ragazzi al passaggio, con Francesco Di Puoti (Atletica Marcianise) e Gennaro Betti (Atletica Riardo) tra i principali osservati della giornata: va a loro due il pronostico migliore della ranking list e sarà solo il secondo giro a stabilire chi indosserà al proprio collo la medaglia d’oro della 1^ Corri per San Castrese.

Un bellissimo allungo quello di Francesco che, da esperienza accumulata nel tempo, riesce a mantenere i nervi saldi e distribuire bene le energie per fuggire via prendendosi un distacco di almeno ottanta metri: 33’47” dice il cronometro, e giusto 15” di anticipo su Gennaro che chiude sul secondo gradino del podio. Molto ravvicinate, in ogni caso, le posizioni: Francesco Feola (Tifata Runners Caserta) riesce a far suo il bronzo per questione di centesimi, inseguito e marcato stretto da Enrico Iorio (Atletica Marano) che per una spanna non riesce a prendersi una ricercata soddisfazione che gli avrebbe giovato solo la gloria di essere in casa. Sale comunque sul podio il giovane ragazzo di Marano e con un ottimo 34’04”. Chiude il quintetto il portacolori dell’Atletica Frattaminore, Salvatore Russo.

GARA FEMMINILE. Nessun dubbio per la gara in rosa, con un netto vantaggio di Francesca Maniaci (Atletica Marcianise) su tutte le altre concorrenti in gara: ben 5’ minuti di anticipo per la puteolana di origine, ma casertana nel cuore sportivo, che chiude sul 37’44” di tempo finale. Un ottimo rientro dopo un lungo e prolungato stop per Anna Trinchillo (International Security Service) che ha saputo registrare un buon passo sul 4’13” di media al km.

Nuova comparsa tra i colori della Finanza Sport Campania, con Giulia Romeo che ha saputo dire la sua in 43’18” conquistando il bronzo della mattinata. Chiudono la rosa femminile Tiziana Ricciardi (Napoli Nord Marathon), capace di un ottimo 43’33” da Master 50, e la giovane Beatrice Khosravi (Felix Running) che chiude in 44’03”.

La classifica parametrica di società vede la gloria del team Napoli Nord Marathon che con 8068 punti e 61 atleti classificati alza la coppa più grande.

È sempre bello interfacciarsi in queste piccole realtà organizzative, spesso al di fuori dei retaggi e maccanismi podistici e che, a maggior ragione, cerano un ambiente pulito e sano, in cui è sempre piacevole ritrovarsi. Bella l’accoglienza, bello il pubblico di Marano: applausi, sorrisi, voglia di accogliere un momento aggregativo come solo la corsa sa fare. L’appuntamento adesso non è al prossimo anno: il 23 Giugno lo stesso staff vi aspetta alla tradizione della “Ri…correre per Don Mimì”; cambia la parrocchia, ma non cambia il piacere delle emozioni esaltate alla massima espressione.

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