L’originalità di una distanza così atipica colpisce sempre e cattura la curiosità degli appassionati. La 10 Miglia Normanna, l’intuizione che circa 5 anni fa ha illuminato le menti della Podistica Normanna, ha saputo essere la ventata di aria fresca che da tempo mancava nel panorama podistico campano. Ma soprattutto, ha saputo imporsi sul palcoscenico nazionale con una caparbietà, determinazione e coesione organizzativa da saper diventare, nel giro di poche edizioni, meta turistica e banco di prova per tanti amatori ed èlite vari.

Un percorso di 16.093mt strutturato nel cuore di Aversa, con una volata rapida verso il comune di Lusciano, che ha visto il record assoluto di iscritti giunto, per questa edizione, a 1400 persone. Numeri che sono stati impreziositi ancor di più dalla presenza della madrina dell’intero appuntamento, Annalisa Minetti, detentrice di più e più titoli mondiali ed europei nella categoria paraolimpica destinata ai non vedenti. 

La sua presenza dal Sabato al Villaggio Sportivo è stata l’attrattiva per tanti che hanno saputo cogliere in lei ideali, valori, motivazioni che spesso si fanno fatica a trovare nella vita di tutti i giorni; un esempio naturale di energia, voglia di vivere, voglia di trasmettere quella felicità vera, fatta di tanti piccoli passi compiuti uno dopo l’altro, spesso aggrappati alla sofferenza. Perché, come giustamente più volte da lei sottolineato, “solo chi ha sofferto davvero, sa apprezzare ed essere felice”.

LA GARA

Alle ore 9 in punto, dopo il saluto adrenalinico di Annalisa Minetti, si è accesa l’arena, quella della competizione pura, con nomi ai nastri di partenza di valore mondiale: Nimubona, Bukuru, Rachik, Aouani, Latam, Niakundi, Amaniel, in campo maschile. Kwamboka, Nimbona, Nahimana, Tuccitto, Maniaci, in campo femminiel. Tra Kenia, Burundi ed Italia, una cosa era certa già prima dello start: lo spettacolo assicurato!

GARA MASCHILE. Un bellissimo scontro a due, che ha visto inizialmente i ragazzi della top list viaggiare assieme almeno fino a metà gara. Poi, come era scontato accadesse, il gruppo si è scremato e sono rimasti i tre che sulla carta avrebbero potuto regalare un bellissimo duello così come hanno fatto: Yassine Rachik (Fiammo Oro Padova), detentore della vittoria della passata edizione, Ilias Aouani (Fiamme Azzurre) e Freedom Amaniel (X Solid Sport Lab) hanno regalato alla città di Aversa un momento di grande cultura sportiva, con Aouani visibilmente meno provato rispetto al connazionale leggermente più indietreggiato in compagnia di Amaniel. Sarà, difatti, proprio il giovane Aouani a tagliare il traguardo, siglando il nuovo record del percorso con l’umiltà, la passione e la fede che da sempre si porta dietro: 47’49” segna adesso l’albo d’oro della 10 miglia Normanna, e solo sette secondi dopo l’arrivo di Rachik e Amaniel. A concludere la classifica destinata agli italiani c’è l’arrivo di Raffaele Giovannelli (International Security Service), reduce da un positivo periodo di crescita.

GARA FEMMINILE. Emozionante lo scontro in rosa, con le prime tre ragazze molto vicine per buona parte della gara. Una sorprendente Elvanie Nimbona (CarMax Camaldolese) che riesce a tenere il ritmo di una Kwamboka Omosa (Caivano Runners), intenzionata a migliorare l’argento della passata edizione. E ci riesce per soli due secondi, con un 55’48” che le consente di entrare nell’albo d’oro della manifestazione; alle sue spalle una strepitosa Nimbona che conquista l’argento e dimostra sempre di più il crescente ritorno alle origini. Chiude un po’ più distaccata ed appena affaticata la ragazza della Liberta Unicusano Livorno, Cavaline Naihmana, che porta a casa un 57’06”. La classifica delle italiane va ad Alessia Tuccitto (Caivano Runners) che giunge quarta assoluta nella classifica femminile con un 58’39”. Seconda e terza piazza a due note campane di team casertani: Francesca Maniaci (Atletica Marcianise) e Giusy Lamula (Atletica Teverola).

La classifica di società ha visto la Podistica Frattese salire sul primo gradino del podio.

C’è poco da dire: tanti record sono stati registrati quest’oggi, ma sicuramente il più importante resta quello dei sorrisi; a partire da quelli del primo Trofeo Aurora, la novità di quest’anno che ha rappresentato la realizzazione di un sogno per il presidente della Fondazione “Il coraggio dei bambini”, Alessandro Cannolicchio. Un momento che ha sintetizzato la sensibilità e l’umanità del presidente Giovanni Belluomo, ma che soprattutto ha messo ancor di più in evidenza la straordinaria collaborazione e sinergia di un team che oggi ha saputo confermarsi tra i top gamma in campo organizzativo.

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